Archivi Giornalieri: giugno 11, 2010
Federico Fattinger, secondo a Italia’s Got Talent:”Vado ad Amici”

Federico Fattinger e le cantantiAlessandra Amoroso ed Emma Marrone, al momento hanno in comune solo la partecipazione ad un talent show, lui come cantautore nella prima edizione di “Italia’s Got Talent”, e, ovviamente, le due seguitissime salentine, vincitrici rispettivamente dell’ottava e della nona edizione di “Amici”; ma a breve i punti di incontro potrebbero aumentare…
Sono già iniziati i provini che porteranno a settembre alla scelta dei ragazzi che formeranno la nuova classe della scuola di Maria De Filippi, e, a sorpresa, Federico Fattinger dalla sua pagina ufficiale su Facebook confida che oggi parteciperà al primo provino per “Amici 10”;immediati i commenti al post da parte dei suoi sostenitori, non tutti concordi sulla scelta del giovane artista. Read the rest of this entry
Google, guai giudiziari senza confini

Alla fine le mappe di Street View hanno portato Google in un vicolo cieco. E a uscirne in retromarcia anche il panzer di Mountain View potrebbe finire ammaccato. Dopo le polemiche senza frontiere che hanno investito il servizio di mappatura digitale del motore di ricerca, accusato di violazione della privacy per aver raccolto informazioni sulle reti Wi-Fi incontrate lungo il percorso dai veicoli che fotografano le vie, ora è il turno di Canberra. Alla lista di Paesi che hanno aperto investigazioni sulla “Google Wi-Fi Connection” si è appena aggiunta anche l’Australia. Il ministro della Giustizia Robert McClelland ha annunciato che la polizia federale ha iniziato delle indagini per stabilire se ci sia stata violazione della legge sulle intercettazioni delle telecomunicazioni.
Ma siccome le cattive notizie non arrivano mai da sole, il colosso californiano potrebbe presto fronteggiare anche Scotland Yard. L’associazione per la tutela dei consumatori Privacy International ha dichiarato di essere pronta a denunciare Google alla polizia britannica per la raccolta intenzionale di dati da network Wi-Fi non protetti. Google finora si è sempre difesa affermando che si è trattato di un errore ed ha reso pubblica un’indagine indipendente del codice incriminato, spiegando che sarebbe stato inserito nel software di Street View per sbaglio. Il responsabile sarebbe un programmatore dell’azienda che avrebbe agito all’insaputa dei superiori.
Ma Privacy International ritiene invece che l’indagine esterna dimostri l’esistenza di un “intento criminale”, perché - afferma in un comunicato stampa - il “sistema usato per la raccolta dei dati Wi-Fi intenzionalmente separava i contenuti non criptati delle comunicazioni salvandoli sistematicamente sugli hard drive. Il che equivale a piazzare un registratore su una linea telefonica senza il consenso o l’autorizzazione”.
E quindi, conclude PI, saremmo di fronte alla violazione delle leggi sulle intercettazioni dei 30 Paesi in cui il sistema è stato utilizzato. Ma di che dati stiamo parlando? Secondo le informazioni disponibili fino ad oggi, le Google Car – i veicoli che girano per le strade delle città scattando immagini panoramiche per Street View – non si sarebbero limitate alla registrazione anonima delle reti Wi-Fi non protette da password ma avrebbero immagazzinato anche informazioni sensibili come comunicazioni e foto personali, forse anche dati sui conti bancari. Read the rest of this entry
Shakira fa Waka Waka. E gli africani?

Non che siano poche le occasioni di lamentarsi, soprattutto in questi giorni. Ma l’operazione musica della World Cup – con Shakira a sgambettare a Soweto su “Waka Waka”, circondata di mille fanciulle più “abbronzate” di lei, che si capisce a naso saprebbero fare assai meglio – è di pura marca coloniale.
C’era un’occasione di riscatto, per la musica africana, che poteva essere visibile a tutto il mondo. Dall’Africa sono arrivate a tutti noi (quando hanno potuto) musiche stupende. Pensiamo solo a “Graceland”: c’era di mezzo un americano, ma il mondo era sudafricano, proprio quello dei Mondiali.
Invece la Sony ha scelto una colombiana che canta bene (bene?) in inglese, e che prende i mercati di lingua ispanica.
Che gli importa, alla Sony, degli Africani?
Evviva la discografia che non sa fare cultura. Mai, neanche questa volta.
(fonte www.lastampa.it)
Mondiali, gara d’esordio: pari fra Sudafrica e Messico

Finisce 1 a 1 la gara d’apertura dei Mondiali 2010. Primo temp spento (paura di sbagliare?), poche emozioni e Sudafrica pericoloso sul finale, ma solo su calcio da fermo. Nella ripresa la squadra di casa incute timore agli avversari, che con velocità avevano abbattuto una spenta Italia qualche giorno fa, e giocano appunto un calcio rapido e preciso. Con un potente sinistro all’incrocio dei pali di Siphiwe Tshabalala al 55 minuto i Bafana Bafana («i nostri ragazzi» in lingua zulu) sono passati in vantaggio sul Messico nella partita d’apertura dei primi mondiali di calcio nel continente africano. «Welcome world, it’s time». Al 35esimo del secondo tempo i messicani hanno pareggiato con Rafa Marquez. Il quale ha festeggiato il gol con il pollice in bocca, il gesto del «ciuccio» di Francesco Totti. Il Sudafrica ha forse meritato di più, ma l’inesperienza si paga sempre. C’è ancora comunque la possibilità di farsi valere. Read the rest of this entry



