CIAK GOSSIP:SEMENYA,DUBBIO MONDIALE E’ UNA DONNA O UN UOMO?

20090820_edrcccOro e giallo a Berlino: no, non è un gioco di parole. E il caso scoppiato ai mondiali di atletica e che riguarda la vincitrice dell’oro negli 800 la 18enne sudafricana Caster Semenya. La Iaaf, infatti, sospetta del sesso dell’atleta, tanto da averla sottoposta a dei controlli i cui esiti sono ancora attesi e per questo le è stato permesso di gareggiare. E l’atleta, la cui voce il cui fisico fanno vacillare anche i meno scettici, dopo la vittoria non si è presentata in conferenza stampa.

IL MISTERO Un vero mistero che sta tenendo banco non solo a Berlino. La Semenya, esplosa all’improvviso migliorando di troppi secondi in un anno, vince facendo il vuoto alle sue spalle. La sua presenza nella finale era stata in dubbio fino a tre ore dalla gara, quando la Iaaf ha ufficializzato il fatto che la Semenya poteva correre ma dovrà passare il test della femminilità. Sta di fatto che le sue fattezze che non hanno nulla della ragazzina e la sua voce non certo armoniosa, piuttosto da baritono la rendono sospetta ai più. Basti pensare che l’azzurra Elisa Cusma (giunta sesta) dopo la gara ha detto: ”Non la prendo in considerazione, per me non è una donna, e mi dispiace anche per le altre, perché è inutile giocare con queste cose, come i test”.

MIGLIORAMENTI SOSPETTI Nel 2009, la Semenya ha migliorato il proprio record personale di ben 7 secondi. «Il test per stabilire il genere sessuale è complesso, comprende la valutazione di aspetti fisici e psicologici. Si tratta di un iter complesso e costoso, oltretutto bisogna seguire la procedura prestando particolare attenzione alla privacy», aggiunge Davies, ipotizzando che «i risultati arriveranno nel giro di alcune settimane. Ma non ne sono sicuro». Alla finale ha partecipato anche l’azzurra Elisa Cusma, costretta a recitare un ruolo di secondo piano dopo un primo giro quasi alla pari…

LE ACCUSE DELL’ITALIANA
«Io quella che ha vinto, la sudafricana Semenya, nemmeno la considero, per me non è una donna, e mi dispiace anche per le altre». È duro il commento sulla vincitrice da parte dell’azzurra Elisa Cusma al termine della finale mondiale degli 800 donne in cui si è piazzata sesta. La Semenya è la ragazza sudafricama 18enne che ora, secondo la Iaaf, si dovrà sottoporre al test della femminilità, e che qui a Berlino, visto il suo aspetto e il modo in cui si esprime, ha sollevato molti dubbi. «Deve fare il test della femminilità? .- dice ancora la Cusmna – Era già successo con la Jelimo, ma intanto a questa gente fanno vincere medaglie. È inutile giocare con queste cose, e non è giusto».

IL RISULTATO DELLA FINALE La sudafricana Caster Semenya ha conquistato la medaglia d’oro negli 800 metri donne ai mondiali di Berlino con il tempo di 1’55«45. Argento alla keniana Janet Jepkosgei Busienei con 1’57»90, bronzo alla britannica Jennifer Meadows con 1’57«93. Solo sesta l’azzurra Elisa Cusma con il tempo di 1’58»81.

(fonte leggonline.it)

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Pubblicato il agosto 20, 2009, in Uncategorized con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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