Vanessa Incontrada contro Ricci “Le veline sono inutili!”,spegne la tv e preferisce Plauto

Una volta gli attori cominciavano dai palchi dei teatri di provincia, Vanessa Incontrada invece si è fatta il viaggio a ritroso: partita dalla tv in Superclassifica Show a 19 anni, è approdata al cinema, ha lavorato in un musical e ora eccola a Conselice, paese sperduto nella Bassa romagnola profonda, a far le prove del Miles gloriosus di Plauto, la commedia del soldato spaccone che aprirà il Plautus Festival di Sarsina il prossimo 16 luglio con la regia di Cristiano Roccamo, e che poi girerà l’Italia con una trentina di repliche.
Che sarà dura lo sa benissimo, lei che è una debuttante assoluta nel teatro con la T maiuscola: «Mi hanno proposto la parte di Palestrione, che è un uomo, per vedere cosa ne può uscire. Ho sentito di volerlo fare perché questo è vero teatro di prosa che un attore, anche se una volta nella vita, deve affrontare. Quattro anni fa avevo fatto un musical, High Society, ma con la prosa è veramente la prima volta. In fondo però anche Zelig era teatro, non era impostato come un programma tv».

La nuova esperienza la spaventa?
«Qualunque cosa per me è una prima volta, qui è come imparare a leggere e a scrivere, è il regista a insegnarmi. Nello spettacolo sarò un maschio ma non mi travestirò da uomo: è come se non avessi sesso, Palestrione è il narratore, ha rapporti con tutti i personaggi e recita col padrone per far sì che lo liberi dalla schiavitù. Recitare serve anche a scoprire cose di te, cinema e teatro fanno in modo che lavori su te stesso, a differenza della tv. Io dopo un film ho bisogno di sparire per qualche mese, ho bisogno di ricaricarmi, perché entro nel personaggio in modo molto emotivo».

Tornerà presto in televisione?
«A ottobre su Canale 5 andrà in onda un film in quattro puntate con Alessio Boni, I cerchi nell’acqua, un mystery in cui la fidanzata di Boni muore, apparentemente per un suicidio, e lui è accusato di averla indotta a farlo. Dopo dieci anni Boni ricompare, una bambina comincia ad avere contatti soprannaturali con la donna morta, si insinuano dubbi sul suicidio. E poi Boni e la Incontrada si innamorano… Mi sono sempre chiesta com’era girare un film di paura, se era impressionante: in realtà è una stupidaggine, con tanta gente intorno e sempre un po’ di luce sul set. Ora non mi spavento più a vedere un horror».

Altri progetti in vista?
«In inverno lavorerò in un film per la tv, mentre il prossimo anno mi aspetta il cinema: sarà la storia di due coppie e la mia sarà una coppia anomala, cioè non eterosessuale».

Zelig le manca? Ci tornerà?
«Mi manca e mi mancherà sempre, è come quando ti separi dopo vent’anni di matrimonio: ti mancano le abitudini, le quotidianità, ma non è una questione di cuore, semmai di bisogno. Professionalmente è come vedere il mio ex marito con un’altra, per questo non mi permetto di giudicare né Claudio (Bisio, ndr) né Paola (Cortellesi), che fra l’altro sono pure miei amici. Se ci torno? Mai dire mai, può essere ma può anche non accadere più».

Torniamo al cinema, lavorerà di nuovo in Spagna?
«Sì, in Spagna hanno acquistato i diritti dell’Ultimo bacio, farò la parte che nel film di Muccino era interpretata da Giovanna Mezzogiorno. Due anni fa avevo recitato nel primo film sull’Eta, Todos estamos invitados, a Bilbao e San Sebastiano dovevamo girare con la scorta, c’era una certa tensione».

Che cosa pensa della tv italiana?
«Io non guardo la tv, sono anni che non l’accendo. Rispetto alla tv spagnola, che ha un lato gossipparo allucinante, in Italia usano le donne come oggetto in maniera spudorata. Qual è il senso delle due veline che ballano a Striscia la notizia?».

Antonio Ricci dice che è un modo di fare ironia.
«A me non sembra, sono due belle ragazze che fanno un ballettino, ma cosa vuol dire? I format sono sempre gli stessi e Striscia c’è anche in Spagna, però lì non vedi tutte queste ragazze, per il varietà c’è un conduttore e basta. Non ne vedo l’utilità, e non è una questione di femminismo: non critico il ruolo né l’esibizionismo delle persone, nessuno può giudicare perché non sai mai cosa farai tu in futuro. Però così che razza di messaggio è…».

Insomma non le piacciono le veline.
«Non è questo il punto: vuoi cantare? Canta, Vuoi ballare? Balla. Ma cos’è far la velina? E non mi venite a raccontare che Cristo è morto dal sonno: qui l’ironia non c’entra nulla»

FONTE: LASTAMPA.IT web

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Pubblicato il giugno 18, 2011, in Canale5, Vanessa Incontrada con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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