A Giffoni l’anteprima di Harry Potter

NAPOLI – “Che bello quest’ultimo Harry Potter”. E’ quanto Luciana Littizzetto ha detto all’ANSA subito dopo la proiezione, in anteprima di “Harry Potter e i doni della morte – Parte 2”, in anteprima nazionale al Giffoni Experience. La Littizzetto, infatti, pur di assistere alla proiezione, è arrivata in anticipo al GFF. Ma non è la sola ad essere rimasta stregata ed ammaliata da quest’ultimo capitolo del maghetto più famoso del mondo, “un incanto – secondo il direttore e ideatore della rassegna, Claudio Gubitosi- che si ripete ancora una volta visto che il maghetto era stato nostro “ospite” già nel 2009″. L’ultimo capitolo della saga è una pellicola che cattura per i colori, cupi e a tratti volutamente luminosi per contrare la lotta tra il bene e il male, per le musiche che hanno accompagnato come in una danza ritmata ogni mossa, decisione, parola dei protagonisti, per le luci ombrose e decisamente impalpabili. L’atmosfera è quella di un incubo che a volte, molto di rado, ha i contorni della fiaba e del racconto onirico. A parte la pellicola, che ha strappato molti applausi nei momenti più salienti del film, la vera sorpresa sono stati i tantissimi giurati che sono arrivati vestiti di tutto punto come se fossero loro stessi i protagonisti del film.

Caleb Ariyo e Ogbolu Francis Ifeanyu, sedicenni giunti direttamente dalla Nigeria, hanno magnificamente interpretato i Mangiamorte, “perché – dicono – ci piaceva l’aspetto dark della pellicola, non perché abbiamo una propensione per i cattivi”. Stessa passione per i cappelli neri a punta e i lunghi mantelli, anche per Elena Sofia Fiorillo, Alessio Parmentola e Alessandro De Felice, tredicenni salernitani che “si sono vestiti da Mangiamorte perché adoriamo questi costumi”. Rigorosamente in tenuta Grifondoro con cravatte bordeaux, per Martina Sessa e Damiana Gentile di Pontecagnano Faiano, mentre gli spagnoli Jon Iborra Uriona e Gabriel Gònzàlez Rodero, si sono portati da casa le bacchette magiche ma le hanno dimenticate in albergo. “Peccato – aggiungono – ci tenevamo davvero tanto, ma almeno siamo rimasti ipnotizzati dal film anche per il giusto equilibrio tra romanticismo e commedia”. Uno dei momento salienti, infatti, è stato proprio il bacio tanto atteso tra Hermione e Ron che ha scatenato applausi dalle centinaia di ragazzi in sala. Perfetti nella loro tenuta del casato del Grifondoro, invece, i tredicenni Marco e Gianluca D’Elia ed Elena Ragone che hanno sfidato anche il caldo e si sono vestiti di tutto punto con camicia, cravatta e persino il cardigan, senza dimenticare, ovviamente, la bacchetta magica senza la quale nulla sarebbe possibile. Sempre dalla parte dei buoni, anche Aldana Al-Dosari, con il mantello che richiama ancora una volta i Grifondoro, “perché preferisco i buoni ai cattivi”. La storia è un intervallarsi tra atti eroici e tradimenti, con un antagonismo sfacciato e volutamente marcato tra bene e male. Tutto ha inizio quando Harry, Hermione e Ron tornano a Hogwarts per trovare e distruggere gli ultimi Horcrux di Lord Voldemort, ma quando questi scopre la loro missione, comincia la battaglia più grande mai vista, e la vita dei tre ragazzi non sarà mai più la stessa. In questo epico finale, lo scontro tra le forze del bene e quelle del male nel mondo della magia travolge tutti e tutto.

La posta in gioco non è mai stata tanto alta, e nessuno può considerarsi al sicuro. Harry Potter sarà chiamato all’ estremo sacrificio quando si arriverà alla resa dei conti con Lord Voldemort. Una battaglia tremenda si scatenerà e sembrerà, grazie ad un suggestivo 3D, di far parte della battaglia stessa, tra fuochi minacciosi quanto draghi e anime vaganti forti come proiettili. Dopo la morte e le tenebre, però, si torna alla vita e il film finisce con un’immagine poetica e rassicurante di Harry Potter e i suoi amici che ormai si sono sposati e, tutti insieme, accompagnano alla stazione i figli che inizieranno, a loro volta, a frequentare la scuola di magia di Hogwarts. Alla proiezione delle 19 era presente anche il vice presidente della Provincia, Anna Ferrazzano che spiega: “Sono qui in rappresentanza delle istituzioni perché il GFF è un evento che ci fa onore”.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/07/13/visualizza_new.html_786166735.html

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Pubblicato il luglio 13, 2011 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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