La Procura chiede l’arresto di Salvatore Parolisi

Svolta nell’omicidio di Melania Rea, uccisa lo scorso 18 aprile nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo).

La Procura di Ascoli – ha rivelato per primo il quotidiano abruzzese “Il Centro” – ha chiesto l’arresto di Salvatore Parolisi, marito e unico indagato per omicidio (volontario e aggravato) della donna.
La  richiesta di misura cautelare è  stata inoltrata al gip Carlo Calvaresi, che al momento non ha limiti di tempo per far eseguire l’arresto.
La svolta arriva dopo 3 mesi di indagine, e dopo che mercoledì scorso – 13 luglio – è stata depositata dal medico legale la perizia relativa all’autopsia effettuata sul corpo di Melania. L’autopsia: “Ha tentato di scannarla”
Ed è proprio nell’autopsia, depositata dal medico legale Adriano Tagliabracci, che si legge che chi ha ucciso Melania voleva “scannarla”.
L’omicida l’avrebbe aggredita da dietro cercando con un coltello di colpirla alla gola, ma il tentativo di fuga della donna l’ha costretto ad accanirsi su di lei quando Melania, caduta durante la fuga, era a terra, supina. Le coltellate (30, di cui alcune inferte dopo la morte) l’hanno raggiunta al capo, al collo e al tronco.
Sempre secondo l’autopsia, il brutale omicidio è avvenuto in un arco di tempo ristretto – compreso fra le 14 e le 15,30 – nel “Bosco delle casermette” a Ripe di Civitella (Teramo).
Chiarito il punto si stabilirà anche di quale Procura è la competenza territoriale.

La difesa: “L’ha uccisa una donna”

La difesa di Parolisi si baserebbe al momento sulle tracce di Dna trovate sotto le unghie di Melania, che proverebbero che l’assassino era in realtà una donna.
Ne sono convinti i legali del caporal maggiore: secondo quanto emerge dalla perizia medico legale sotto l’unghia dell’anulare della mano sinistra è stato trovato del Dna femminile.
“Si chiede l’arresto di un uomo, ma gli accertamenti – dichiarano gli avvocati di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile – lasciano intendere che l’omicidio è stato compiuto da una donna”.
“Nelle prime righe delle quasi cinque pagine di quesiti chiesti dai pm al medico legale – spiegano – si chiede di verificare se ci sono altri Dna oltre a quelli di Salvatore e Melania: ebbene, la risposta a questo quesito è quasi mascherata in due righe nelle conclusioni del perito”.
Inoltre, “le ferite sono state provocate da due diverse armi (o oggetti) e in tempi diversi”. Questi dati, da soli, consentono – concludono – la rovina del castello accusatorio a senso unico contro Parolisi tralasciando altre piste. Noi chiediamo: chi è la donna che ha aggredito e probabilmente ucciso Melania?

Facebook e il cellulare: rischio di inquinamento delle prove?

Sulla richiesta di arresto potrebbe aver pesato il pericolo di inquinamento delle prove, se non di fuga.

Parolisi, infatti, nel giorno immediatamente successivo alla scomparsa della moglie (il 19 aprile) avrebbe cancellato il suo profilo Facebook (la procura di Ascoli aveva presentato nei giorni scorsi una rogatoria internazionale per acquisire i dati cancellati). E in seguito si è sbarazzato del cellulare “dedicato” con cui comunicava con Ludovica P., la soldatessa con cui aveva una relazione extraconiugale.

I legali di Parolisi: “Lui è sbalordito”

Non tardano ad arrivare le reazioni dei legali di Parolisi, che apprendono la notizia della richiesta di arresto dalla stampa.
“Questa fuga di notizie – dichiarano gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile – in un momento così delicato dell’inchiesta è la riprova della gravità inaudita di comportamenti cui noi difensori ci troviamo a dover fra fronte impotenti”.
“E’ mai possibile – si chiedono  – in un paese civile leggere simili notizie, quando queste debbono essere protette dal più rigoroso segreto processuale?
Secondo Gentile, Salvatore Parolisi è “sbalordito da questa giustizia colabrodo”.
“L’indagato è una persona – osserva – e come tale va trattato con tutte le garanzie del caso. Un principio elementare che la Procura di Ascoli Piceno sembra avere smarrito”.

Parolisi in caserma

Parolisi al momento si trova in caserma ad Ascoli, dove alloggia e dove ha ripreso servizio da qualche giorno dopo una lunga licenza per la morte della moglie.

TRATTO INTEGRALMENTE DA: il salvagente.it

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Pubblicato il luglio 16, 2011, in Uncategorized con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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